domenica 14 ottobre 2012

Cammino quarto giorno

4° giorno

quarta tappa del cammino da Villamayor a Logroño
40km

C’è poco da fare il cammino è fatto di fatica e sofferenza e quel giorno cominciavo ad avvertire un nuovo strano fastidio mai avuto prima, la tendinite che mi obbligava ad andare piano la mattina, fare qualche pausa in più ogni tanto, prima di riscaldare i muscoli e continuare.

Era domenica e come ogni domenica nelle città principali del cammino si festeggia qualcosa e tutta la gente si riversa per le strade con canti tipici polari e religiosi, banchetti apparecchiati con ogni ben di dio e i pellegrini a festeggiare insieme. In queste piccole realtà c’è molto rispetto e affetto per il pellegrini che affollano le vie e i luoghi, cosa che si perde avvicinandosi alla grande città, dove anzi i pellegrini sono visti come i diversi, gente che suda, che puzza, che ha molti bisogni ma che spende poco.
Ogni tanto però  capita di incontrare tra la gente comune delle grandi città degli occhi che scrutano, che chiedono da dove vieni? e quando si fa questa domanda ci si interroga... Vengo dall’Italia o vengo da Roncesvalles... e più si fa lungo il cammino più la risposta è immediata vengo da Roncesvalles, sono partito da lì, provengo da lì.
Dopo la cura dell’anima, la cura della panza arriva il bisogno di curare i piedi. Ecco la tecnica classica da queste parti, il famoso ago e filo per curare le vesciche inevitabili, lungo il cammino...

Buon Cammino


https://vimeo.com/50929757

sabato 29 settembre 2012

Cammino terzo giorno

3° giorno

° terza tappa del cammino da Puente la Reina a Villamayor 32km

Quando il sole cominciava il suo ciclo al mattino l’aria era sempre un pò frizzante, ideale per tenere un buon passo. In più durante tutta la mezza giornata mi accompagnava l’ombra sempre avanti a me propositiva e stabile ad indicare la direzione, ad indicare l’Ovest ... la strada per Santiago.

Il cammino Francese passa attraverso 4 regioni, qui siamo nella regione di Navarra. Ogni tappa è scandita da passaggi per chiese, cattedrali, eremi, locande, alberghi, ristoranti, baracchini, ognuno di essi ha un timbro. Qualcuno di questi è prezioso e serve a testimoniare il passaggio per i luoghi del cammino, soprattutto per quelli che decidono di fare gli ultimi cento kilometri.

I santuari che si attraversano in tutte queste regioni del cammino raccontano la storia del cammino e dei santi che lo hanno percorso nei secoli. Come Francesco, San Domenico e San Juan de Ortega che fece costruire una chiesa romanica per accogliere i pellegrini nell’omonima cittadina.

 Lo stile dominante è il romanico che diventa via via più sontuoso con il gotico fino ad esaltarsi nelle grandi città con gotico fiorito delle cattedrali di Burgos e Leon.
I retabli dorati con statue lignee rinascimentali abbelliscono e a mio parere appesantiscono ogni angolo delle chiese. sono poche infatti le chiese spoglie o meglio vestite soltanto della struttura della casa di Cristo 

Ci sono luoghi in cui la spiritualità si manifesta con la compartecipazione al pasto comune, in alcuni alberghi c’erano sale dedicate al pranzo comune autogestito, in altre situazioni le Cocineras in genere donne si preoccupavano di provvedere ad un pasto Buono accompagnato dal vino altrettanto Buono...

E dopo la preghiera con il vino e la compagnia giusta ci si lasciava andare un pò ... anche se alla fine si arrivava a parlare di cose significative come il senso del cammino... imprescindibile leit motiv di tutte le conversazioni.

Quella sera avevo fatto tardi e l’unica disponibilità rimasta era una lussuosissima suite con tre posti letto tutta per me... a 22€... che ho condiviso con Letizia e Matteo che altrimenti sarebbero rimasti a dormire in una “scarpiera” ... poco gratificante... direi..!

Poi visto che c’era tempo e io potevo decidere finalmente quando spegnere la luce si è passati al rito del “vino mancato” con tanto di testimoni e Letizia in questo caso si divertiva a fare la regista... per caso..! !

sabato 22 settembre 2012

Cammino secondo giorno

https://vimeo.com/49978479


Seconda tappa del cammino, da Trinidad de Arre a Puente La Reina 29km.
Al mattino si partiva presto, dopo aver sistemato alla meno peggio lo zaino con il solito telo da bagno blu ancora umido dalla sera prima, appeso con pinzette provvisorie dietro sullo zaino come se dovessi prendere il volo da un momento all’altro, insieme a calzini e mutande a completare il corredo del giorno... Tutti coloratissimi per fortuna!!!
Passate le dieci, dopo la prima colazione e la prima diecina di chilometri era tutto asciutto e tutto rientrava nel mondo buio e misterioso che è lo zaino!. Si riesce ad avere un rapporto intimo e allo stesso tempo conflittuale con quel compagno di 9 kili, lo zaino!!! Un compagno che sa contenere i tuoi bisogni, ma che nasconde i più piccoli dettagli.. come le spille per appendere il bucato!
Durante il cammino si incontrano tante persone; alcune vanno e alcune vengono, sono più numerose quelle che vanno verso Santiago, ma ogni tanto si incontra gente “speciale” che viene dalla parte opposta e io mi divertivo molto a fermarli e intervistarli.. ma anche loro si fermavano volentieri a raccontare... qualcosa...
A Trinidad ho conosciuto i miei più affezionati companeros: Letizia che puntualmente mi precedeva alle docce, Elena e Giancarlo affettuosi e molto genitoriali con tutti, Bruno il montanaro, Michela la fotografa temeraria e Monica la cui nonna molto probabilmente faceva la spesa con la mia al mercato di Enna. Che coincidenze!!
Tutte persone con una storia da raccontare e una motivazione più o meno forte che accompagnava il loro cammino.
E poi arrivava la sera, e con la sera il buio e il rapporto intimo ... con il mio zaino!!

martedì 12 giugno 2012

ricomincia il viaggio

Il tempo passa, ma non passa il desiderio di rimettere mano a questo diario che merita di rivivere.
Grazie a tutti coloro che mi hanno chiesto di riattivarlo e coloro che mi seguiranno nel mio "prossimo" viaggio.


sabato 13 novembre 2010

Sting - Englishman In New York


 
Amo molto questa canzone degli in cui si andava in giro con i capelli lunghi, la fine degli anni ottanta.
Anch'io portavo allora i capelli lunghi, vedi foto... con mamma.

mercoledì 15 settembre 2010

Per te - Lorenzo Jovanotti Cherubini

Per te, Lorenzo jovanotti Cherubini 1999 (Capo Horn)
Questa sera mi volevo dare una carezza "balsamica" con questa canzone che ogni volta che la sento mi fa pensare di essere molto amato. Mi piace la leggerezza dell'idea di amore che traspare dalle parole "é per te ogni cosa che c'è!"

Lorenzo... la dedico a te.

martedì 14 settembre 2010

Peter Gabriel - Father, Son

Peter Gabriel - Father, Son 2000 (OVO)
Peter Gabriel ritornerà nel mio blog con altri videoclip, ma non potevo non soffermarmi prima su uno dei suoi "più" recenti, dedicati all'amore paterno. E' un tema molto presente - a me -  tanto da commuovermi più di una volta, e in alcuni passaggi ho trovato un paio di risposte, quasi catartiche. Grazie PeterG


Can you recall
How you took me to school
We couldn't talk much at all
It's been so many years
And now these tears
Guess I'm still a child

Out on the moors
We take a pause
See how far we have come
You're moving quite slow
How far can we go
Father and son

domenica 12 settembre 2010

All is full of love - Björk

Il video di stasera All is full of love - Björk 1999 (Homogenic) è stato diretto da Chris Cunningham e mostra due robot in intimità. È un'installazione permanente al MoMA di NY ed è considerato uno standard dell'animazione computerizzata. Il video ha ricevuto numerosi premi, fra cui un MTV music video award ed ha avuto una nomination ai Grammy Award
Il video è montato al contrario, come si capisce dall'acqua che scorre contro la forza di gravità. Questo ha comportato difficoltà per comprendere il significato del video. La sequenza normale parte con un robot che ha le sembianze di Björk che giace su una piattaforma bianca al centro di una stanza sterile, che sembra una clinica per robot. Prima che finisca l'assemblaggio della Björk robotica, il robot incontra un altro robot che ha le stesse sembianze e iniziano a baciarsi appassionatamente. Questo è l'ordine in cui il video va visto, come indicato sul sito del regista . Comunque, seguendo il video come indicato dallo scorrere dell'acqua, si vede che i due robot vengono separati dai macchinari che li circondano e vengono smontati e disattivati.


sabato 11 settembre 2010

Radiohead - 2+2=5

2 + 2 = 5 (due più due uguale cinque) è lo sviluppo di una teoria volta a negare qualcosa di evidente e inconfutabile: tutti sappiamo che due più due fa quattro nel sistema decimale che studiamo fin da piccoli (ma a seconda della base matematica usata può dare anche altri risultati). La frase è stata utilizzata la prima volta in letteratura da Gerge Orwell nel romanzo 1984
Il video clip di stasera è dei Radio head 2003 (Hail to thief), la grafica (straodinaria!!) è di Gastón Viñas e racconta un mondo fatto di "vacche magre e porcelli.... sempre più grassi".
Duro, ma che fa pensare... come fa pensare la frase ripetuta: Don't question my authority or put me in the box...

venerdì 10 settembre 2010

Epilepsy is dancing - Antony and the Johnsons

Il video clip di stasera è dedicato all'epilessia, il grande male!

Celebrata in un modo estremamente poetico da uno dei miei cantanti-poeti preferiti.... che ha un suo "peso specifico"... in ambito musicale. (eh eh)
Antony Hegarty della band Antony and the Johnsons - Epilepsy is Dancing 2009 (The crying light)
 

L'epilessia sta ballando

è il Cristo che ora sta partendo
ed io sto trovando il mio ritmo

quando mi rotolo nella neve

tutto il metallo bruciato in me

nel profondo del cervello del mio fiume

quel fuoco stava cercando
un corso d'acqua navigabile



you can watch it here:
http://vimeo.com/4566404
Antony and the Johnsons | Epilepsy Is Dancing
Antony and the Johnsons | Epilepsy Is Dancing
http://vimeo.com/4566404




































Skunk Anansie - Secretly (uncut)

Il video di oggi, Secretly, a parte il contenuto del testo sempre molto
trasgressivo... mi ricorda, in una versione più piccante e senza veli,
il film di François Truffaut, Jules et Jim... trasgressione e rapporti
di coppia, complicati o... facilitati dall'amicizia...?
...Skunk Anansie - Secretly 1999 (Post Orgasmic Chill)

giovedì 9 settembre 2010

R.E.M. Daysleeper

Il video clip di stasera riguarda tutti coloro che vivono la notte
lavorando, che hanno scelto per dovere o vocazione di impegnare quel
tempo canonicamente dedicato al riposo per lavorare, e viceversa usano
il giorno per dormire. Daysleeper - R.E.M. 1999 (Up)
...questa bella canzone tra le meno
popolari del mitico gruppo di Athens (Georgia) mi ricorda per analogia
quell'altrettanto commovente novella di Pirandello - Ciaula scopre la
luna...
http://it.wikipedia.org/wiki/Ci%C3%A0ula_scopre_la_luna

martedì 7 settembre 2010

Alanis Morissette - Ironic


il video di oggi.. che mi ricorda tanti momenti "belli e brutti" è IRONIC...
Alanis Morissette - Ironic, 1995 (Jagged little pill)


Well life has a funny way of sneaking up on you

When you think everything’s okay and everything’s going right

And life has a funny way of helping you out when
...
You think everything’s gone wrong and everthing blows up

In your face

Beh la vita ha uno strano modo di arrivare di soppiatto

quando pensi che tutto sia ok e vada tutto bene

e la vita ha uno strano modo di tirarti fuori dai guai

quando pensi che tutto sia andato male

e ogni cosa ti scoppia in faccia

tutto questo non è ironico...?!

lunedì 6 settembre 2010

The Police-Message in a Bottle Music Video

Message in the bottle - 1979 (Reggatta de Blanc)
La canzone parla di un naufrago su un'isola, che spedisce un messaggio
di aiuto in una bottiglia. Un anno dopo, egli comprende che solo la
speranza può salvarlo, non l'amore, che può "riparare la tua vita, ma
anche spezzarti il cuore". In seguito, vede "cento miliardi di
...bottiglie" sulla riva, comprendendo che molti altri provano il suo
stesso senso di alienazione.

venerdì 5 dicembre 2008

seduzione






Mani in tasca

sguardi che si cercano

fronde d'autunno




giovedì 20 novembre 2008

domenica 9 novembre 2008

il giudizio che gela




Di fronte al giudizio e alle intolleranze prima mi gelo, poi comincia a muoversi dentro un senso di fastidio, una non appartenenza, infine se matura la consapevolezza mi scaldo...

In un gruppo di persone riunite per una cena i dialoghi a volte sono conviviali altre volte possono presentare punti di vista personali, perchè no, critici. Ma quando si tenta di forzare il proprio punto di vista per renderlo comune, lì qualcosa puzza.

Triste dialogo tra un'artista ed un politico

l'artista:
".. non capisco perché questi che non fanno nulla tutto il giorno debbano non solo usufruire di certi vantaggi, ma pure creare enormi disagi... quante volte mi è capitato di inciampare nei passaggi preferenziali per gli handycappati, si chiamano così no! Beh, la smettessero almeno di lamentarsi. E poi che senso ha mettere al Colosseo gli ascensori, hanno deturpato un patrimonio.. io se fossi impedita lo guarderei da fuori il Colosseo, che bisogno avrei di entrare e magari far un giro tra le rovine!" 
il politico:
"Non mi toccare i disabili! non lo ammetto! A te probabilmente non sarà mai capitato di incontrarne uno, né di vivere le sue angosce quotidiane nel traffico della città, tra la gente che si muove indifferente e quelli come te che sbuffano e si annoiano quando devono attendere quei 5 minuti per permettere ad un vecchio o un giovane sulla sedia a rotelle di salire sull'autobus. Che ne sai tu della storia di queste persone!". 
l'artista: 
" ma chi se ne frega delle loro storie, sapessi quante volte ho dovuto fare avanti e indietro per il quartiere perché non trovavo parcheggio, eppure i posti dedicati agli handicappati, si chiamano così no!, erano liberi.... che palle!..."
il politico: 
" cara, ti auguro un giorno di finire in carrozzella e di rimanere tu a guardare il Colosseo da fuori, poi ne riparliamo!"

Dopo qualche minuto la padrona di casa porta una bella zuppa inglese che riaddolcirà gli animi di tutti, in parte anche il mio. 
Scrivendo solo ora mi accordo della ragione del mio gelo. Non solo ho lavorato per tanti anni in comunità che si occupano di "diversità" a tutti i livelli, ma intimamente e solo ora vedo il profilo del fantasma-giudice cieco, arcaico, che sacrifica sull'altare dell'individualità anni di lotta per i diritti umani, per le equivalenze, per la dignità, di cui noi "tutti" oggi possiamo usufruire. Basterebbe spostarsi geograficamente nel sud del mondo, oppure spostarsi temporalmente a 30-40 anni fa, non di più... e la voce di quella donna, artista (così dice), diventerebbe la voce di tutti.

Il mio gelo si scioglie oggi, ricordando mio padre che ha settantacinque anni e da più di trenta vive da invalido. Ha perso il suo lavoro, ha cresciuto una famiglia comunque, non ha mai rinunciato alla sua autonomia, ha rifiutato da sempre la sedia a rotelle, ha voluto da subito una macchina speciale che lo aiutasse a girare per la città e, grazie ai posti "dedicati", fermarsi a prendere un caffé al centro con gli amici.

E' lui che quando mi chiama si preoccupa se ho mangiato bene, e quando gli chiedo come sta, negando il suo dolore risponde: "va bene, come i vecchietti!"

mercoledì 29 ottobre 2008

il vecchio e l'autunno





un vecchio ride

il bastone frastuana

calvi platani



venerdì 24 ottobre 2008

jazz




suoni discordi

corde di velluto blu

anime in blues



domenica 19 ottobre 2008

HAIKU autunno




nubi nel buio

lampi artificiali

cielo in festa